COMUNICATI STAMPA |
Oggetto: Elezioni amministrative Comune di Valderice Ho letto il documento sottoscritto in data 1 aprile 2003, dai partiti della locale Casa delle Libertà, unitamente a quello dei loro nuovi alleati e, di recente, le dichiarazioni politiche e programmatiche, in particolar modo, di taluni disperati alla ricerca di una poltrona, magari la Vice Sindacatura al Comune di Valderice, quale il locale Segretario dello SDI, Camillo Iovino. Tale personaggio, giova non dimenticare, nel recente passato è stato espulso dalla mia Giunta, con il bene placito di tutto il centro sinistra, per manifeste scorrettezze e slealtà. A suo “merito”, però, è opinione diffusa, possa vantare una rete di favoritismi clientelari legati alla sua attività presso la locale Banca Commerciale: è noto, oggi è più facile avere i soldi …ma bisogna pagare un prezzo, prima o poi... Altri, vecchi e logori personaggi politici, nascosti dietro la facciata di nuovi movimenti, in preda all’astinenza di una qualche seggiola, anche per la famiglia. Altri ancora, candidati a Sindaco “costi quel che costi, ad ogni costo e con chiunque”, come l’ex Segretario del Partito Popolare di Valderice, aderente della prima ora alla nascitura Margherita, ma subito dopo fuoriuscito in assenza di garanzie alla sindacatura: Sugamele Mario. I nuovi acquisti al mercato del centro destra, spiccano dunque, per le ambizioni sfrenate ed i rancori personali di cui sono portatori, che, in particolar modo, denotano il livello culturale e la serenità politica di quanti oggi pretendono la legittimazione popolare, saltando da sinistra a destra, da uno schieramento politico all’altro, in cerca di poltrone e seggiole. Pur di mettere le mani sul Comune, la transumanza politica anche a Valderice rischia di diventare lecita con la complice ambiguità di alcuni referenti provinciali. Non c’è che dire: fanno una bella compagnia. Mi hanno sorpreso, alcune delle accuse, mosse contro l’impegno straordinario di governo di questi anni per fare di Valderice una città normale, in particolar modo relative alla mancata urbanizzazione delle zone industriali; non mi ha sorpreso, invece, la presunta contrapposizione fra la mia Amministrazione e taluni imprenditori. Siamo riusciti, dopo 50 anni, a dare agli imprenditori aree idonee ove insediare attività d’impresa. Abbiamo anche richiesto alla Regione i necessari finanziamenti, ma in questi anni, purtroppo, l’incapacità programmatica dei governanti regionali non ha consentito l’utilizzo di tutte le risorse disponibili di Agenda 2000 e, pertanto, allo stato non esistono finanziamenti pubblici per le infrastrutture. Esistono, invece, opportunità finanziarie che gli imprenditori assegnatari di tutti i lotti delle aree industriali e di parte di quelle artigianali, stanno di già attivando direttamente, anche per le urbanizzazioni, ma a scomputo della “bucalossi”. In questi anni abbiamo con grande serietà e correttezza garantito trasparenza e pari opportunità, anche agli imprenditori, basti vedere l’approvazione delle molteplici varianti per gli insediamenti turistici (fino a nuovi 1000 posti letto), oltre agli appalti nelle opere pubbliche. Abbiamo, altresì, vigilato per non consentire infiltrazioni mafiose, al pari non consentendo illeciti favori personali agli interessi di qualche grosso imprenditore locale (ndr. sponsor di tale Iovino), rispetto agli interessi generali della comunità: un esempio per tutti, l’acqua e la nuova rete idrica. Non è un caso che il centro destra, ed in particolar modo Forza Italia e UDC, non abbiano un candidato Sindaco (ma neanche Vice Sindaco, ecc.), da proporre come alternativa al programma politico e amministrativo che in questi anni ha restituito dignità alla città di Valderice, per cominciare, portandola fuori dal dissesto finanziario, pagando miliardi di debiti, ivi comprese indennità per espropri risalenti anche agli anni ’60, e, poi: - garantendo che l’acqua esca dai rubinetti delle case e non si disperda più per le strade e nelle campagne, grazie alla nuova rete idrica telecontrollata, a cui va ad aggiungersi il nuovo servizio di informazione e controllo sulle operazioni di distribuzione idrica, direttamente consultabile sul sito Internet del Comune; - con efficienti servizi di Nettezza Urbana ed incentivi, anche sotto forma di “bonus sgravio” sulla TARSU, per la Raccolta Differenziata dei Rifiuti, nonché, con il ritiro gratuito degli ingombranti; - la cura e la tutela del verde pubblico, insieme alla severità dei controlli sulle discariche abusive, assicurando l’opportunità dei conferimenti per inerti, gratuitamente, nell’apposito sito comunale; - assicurando ai bambini diritto di cittadinanza, anche se non votano: Valderice, città sostenibile delle bambine e dei bambini è il risultato di politiche ed iniziative programmatiche a sostegno delle famiglie ed in collaborazione con le Scuole, le Parrocchie e l’Associazionismo locale, che si estendono all’adolescenza ed all’età giovanile, anche grazie alla realizzazione di una rete di opportunità: dall’impiantisca sportiva diffusa alle attività laboratoriali diverse; - garantendo pari attenzione e servizi a chi sta peggio ed è meno abile, agli anziani, oltre ai servizi domiciliari e per il tempo libero, specifici centri di aggregazione come il Centro Diurno Anziani; - offrendo nuove e più adeguate strutture alla popolazione scolastica insieme a qualificati servizi: dal trasporto gratuito alla refezione; - assicurando la possibilità di una stabilizzazione occupazionale a circa 180 lavoratori precari; - realizzando diversi interventi per la cura e il decoro dei luoghi: dalle piazze alle fontane, dal recupero delle edicole votive alla toponomastica; - promuovendo attività culturali di rilievo, presso i Bagli e le Ville, all’Anfiteatro San Barnaba od al nuovo Auditorium ex Cinema Mazzara; - mandando in appalto, in questi giorni, in project financing, sia il mattatoio comunale, per 20 capi bovini settimanali, che il porticciolo turistico, con oltre 600 posti barca da diporto e 60 da pesca. La Valderice che verrà sarà sicuramente migliore, ma ha ancora bisogno di una politica attenta, di amministratori seri e capaci. Contro gli avventurieri senza scrupoli, la dr.ssa Lucia Blunda è la ricetta giusta per questa città, per il futuro che vogliamo, per la nostra città
Valderice, 22.04.2003 Giacomo Tranchida
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Preg.mo Sig. Presidente della Repubblica La Sua presenza nella città di Trapani e provincia è motivo di conforto e di sostegno oltre che di gioia e orgoglio per le nostre comunità. Non vogliamo essere il Sud dell’Italia, ma possiamo essere il centro dell’Europa nel Mediterraneo, ed insieme alle grandi possibilità di sviluppo dobbiamo lavorare per contenere le distanze ed arginare le povertà che dividono il Nord dal Sud nel mondo. Avrei preferito, in questa occasione, di provare a farLe conoscere le bellezze naturali, storiche ed architettoniche della nostra Provincia, delle Isole, di tutti i Comuni del trapanese, per cominciare dalla città capoluogo, ma anche parlarLe della mia gente e della mia città, Valderice, fra il cielo e il mare. E però, sono costretto, ancora una volta, a richiamare la Sua preziosa attenzione ed a richiedere il Suo autorevole intervento su una piccola grande vicenda di straordinaria disamministrazione, che da circa 2 anni condanna a vivere, con il cuore in gola per il costante reale pericolo, gli abitanti della zona in interesse e che costringe ogni giorno, migliaia di cittadini: studenti, operai, impiegati, massaie, ad avventurarsi nella frenetica ricerca di percorsi viari alternativi, puntualmente scontrandosi con il traffico, il caos ed ulteriori pericoli correlati. A ciò va ad aggiungersi l’agonia di decine e decine di attività commerciali e d’impresa ubicate lungo tale arteria viaria. Sono trascorsi quasi 22 mesi dalla caduta di alcuni massi lungo la SS. 187, la principale e importantissima arteria di collegamento fra la città di Valderice, i comuni dell’ex agro ericino e la città capoluogo, con conseguente interdizione al traffico e sgombero delle numerose abitazioni sottostanti la strada medesima (vedasi ordinanza Comune di Erice, all. n° 1). E’ passato un anno da una mia lettera aperta (all. n° 2), sempre in relazione ai gravi disagi conseguenti alla anzidetta interruzione viaria, indirizzata ai rappresentanti del Governo nazionale e regionale ed a Ella, per conoscenza. In questi lunghissimi mesi, i risultati sono stati alquanto miseri:
Sig. Presidente, io non ci sto!, noi non ci stiamo!, migliaia di cittadini: studenti, operai, impiegati, massaie, commercianti, non vogliono continuare a sopportare in silenzio tali gravi disagi e pericoli! Siamo convinti che anche Lei non sia disponibile a sopportare tal andazzo di cose: no, non è possibile, non è concepibile. In un mondo che è capace di interrogarsi e dividersi pur di tentare la pace, in un Paese dove si proclamano grandi opere pubbliche, come il ponte sullo stretto di Messina, non è accettabile che rispetto a interventi di così modesta portata, seppure di straordinaria normale importanza, cotanta inefficienza abbia ancora a prevalere sugli interessi reali di una comunità. Pertanto, La prego vivamente di valutare l’opportunità di promuovere l’istituzione di una Autorità unica e con poteri reali d’immediato intervento, opportunamente suffragata dalla solerte Prefettura di Trapani, al fine di affrancare le collettività interessate da questa situazione di grave stallo. Sig. Presidente, è opinione diffusa dei trapanesi che la Sua venuta ha messo le ali ai piedi a chi di competenza per l’odierna attuazione degli interventi di miglioramento della viabilità in alcune zone della città, al fine di renderla più normale, più vivibile ed accogliente. Confido, pertanto, che un Suo preciso interessamento in ordine alla superiore problematica possa costituire da concreto stimolo per l’eliminazione definitiva ed urgente del lamentato disagio. Benvenuto Sig. Presidente !, anche a nome della comunità rappresentata e di coloro tutti che hanno veramente a cuore questa meravigliosa terra. Sin d’ora La ringraziamo per quello che potrà fare. Con Osservanza e Stima Giacomo Tranchida
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